Lecce è una città ricca di storia e di cultura del Salento. Nacque su un antico insediamento messapico, come testimoniato dai ritrovamenti di tombe e di tratti della cinta muraria.

 

Durante il II secolo A.C. la città di Lecce veniva chiamata Lupiae ed a quel tempo emergeva sugli altri centri del territorio, diventando prima municipio e poi colonia. Durante la dominazione dell’impero di Adriano vennero costruiti il grande anfiteatro, il teatro e la strada che collegava Lecce con il porto di Adriano, conosciuto oggi come Marina di San Cataldo. Successivamente con l’ imperatore Marco Aurelio, Lecce acquisì benessere economico e conobbe una forte espansione edilizia. A parte un breve periodo di dominazione Greca, Lecce rimase sotto il controllo dei Romani per circa cinque secoli. A questo fiorente periodo seguì un lento declino anch'esso di circa cinque secoli durante i quali si successero varie dominazioni (Ostrogoti, Bizantini, Saraceni, Longobardi, Ungari e Slavi).

 

Fu la conquista Normanna a far rinascere Lecce, quale centro commerciale, ed estese il suo territorio sino a diventare capoluogo del Salento. Infatti, a partire da Goffredo d'Altavilla i conti normanni vi tennero corte e qui nacque l'ultimo re normanno, Tancredi di Lecce, che ottenne il titolo di conte di Lecce. Tancredi, figlio naturale di Ruggero III di Puglia e di Emma figlia di Accardo II conte di Lecce, sarebbe poi divenuto re di Sicilia. Ed a lui va riconosciuta la costruzione della chiesa dei S.S. Niccolò e Cataldo, divenuta oggi una dei monumenti medioevali più importanti dell’ Italia meridionale.

 

A seguito della dominazione dei Normanni, seguirono gli Svevi e poi gli Angioini. Durante il XV secolo, Lecce divenne un importante centro commerciale ed in poco tempo si trasformò in un fulcro di ricchezza culturale che caratterizzò il Salento. Grazie a Carlo V, nel Salento arrivò il periodo del Rinascimento Salentino. Vennero edificati il Castello, le Mura di cinta, un arco di Trionfo (costruito per ricordare Carlo V ed oggi conosciuto come Porta Napoli) e l’Ospedale dello Spirito Santo.

 

Nel 1592 in Piazza S. Oronzo venne costruito il Sedile, chiamato anche con il nome di Seggio, ed intorno al 1660 lo seguì la colonna di S. Oronzo, attuale patrono della città.

 

Durante il periodo spagnolo, la città divenne un importante centro artistico e culturale, secondo solo alla città di Napoli. In questo periodo Lecce si arricchì di stupendi edifici e monumenti in arte Barocca come le chiese di S. Teresa, S. Chiara, S. Angelo (solo per citarne alcune), il palazzo dei Celestini e la splendida piazza Duomo. In quest'ultimo luogo si concentrano numerosi monumenti armoniosamente legati da un solo stile, il Barocco; vi si possono ammirare il Duomo, lo stupendo campanile, il Seminario ed il Palazzo Vescovile.

 

La dominazione borbonica iniziò nel 1734 con il re Carlo III che passò presto al trono di Spagna e successivamente con Ferdinando IV. Con i Borboni si ebbe un periodo di crescita economica, vennero apportate modifiche alla struttura amministrativa, si limitarono i privilegi e le immunità al clero e furono requisiti i ricchi patrimoni dei Gesuiti.
Una ventata d'aria nuova fu portata da Gioacchino Murat cognato di Napoleone ed il rilancio dell'economia avvenne principalmente durante il periodo napoleonico grazie ad importanti provvedimenti come l'abolizione del feudalesimo, la ristrutturazione dei latifondi e una più adeguata distribuzione delle terre pubbliche. L'abolizione della feudalità non significò la fine della nobiltà, che continuò a spadroneggiare per buona parte del secolo XIX, anche dopo l'Unità d'Italia.
Quando nel 1860 il re Francesco II delle Due Sicilie cadde sotto la conquista garibaldina, il Salento fu annesso al regno d'Italia ed il 20 marzo 1865 ottenne autonomia amministrativa con la creazione della provincia di Lecce, che ricalcava i confini dell'antica Terra d'Otranto.

 

Da questo sunto storico potrete immaginare quanto bella ed interessante da vistare sia la città di Lecce (conosciuta anche come la Firenze del sud, grazie soprattutto alle sue splendide opere barocche). Quindi non rinunciate a visitarla, dedicatele un giorno per scoprire i suoi antichi tesori.

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